Dettaglio dell’opera
Antifona mariana in latino, mottetto a cinque voci (AC053; W. 8/11), prima composizione della raccolta Sacrarum cantionum quinque vocibus, libro primo, stampata a Napoli nel 1603 da Costantino Vitale per Giovanni Pietro Cappuccio. Il testo saluta Maria come regina del cielo e signora degli angeli, la invoca come radice e porta da cui è sorta la luce per il mondo, e si conclude con la richiesta di pregare Cristo per i fedeli. La scheda musicale di RicercarDataLab rileva una trama prevalentemente imitativa e contrappuntistica, articolata in due sezioni quasi uguali, con momenti accordali di contrasto. Le cinque parti conservate sono Cantus, Altus, Quintus, Tenor e Bassus. Nella fonte, Quintus e Tenor sono parti distinte, entrambe notate in chiave di Do quarta; qui sono mantenute separate e non ridotte a un organico SATB. La data di composizione del singolo mottetto non è nota: 1566–1613 è soltanto l’intervallo biografico incerto di Gesualdo, non una datazione dell’opera.