Dettaglio dell’opera
Madrigale a cinque voci, n. 3 del Primo libro, pubblicato a Ferrara da Vittorio Baldini nel 1594. Il testo di Alessandro Gatti articola il paradosso fra vita e morte: «Come esser può ch’io viva, se m’uccidi?»; la musica si conclude sul rovesciamento «Vivendo moro e non vivendo ho vita». L’organico prevede cinque linee vocali autonome (Canto, Alto, Quinto, Tenore e Basso), senza accompagnamento strumentale. La data di composizione non è documentata: 1566–1613 è soltanto il range biografico convenzionale di Gesualdo; il 1594 è la pubblicazione della raccolta, non una data certa di composizione.