Dettaglio dell’opera
Motetto sacro a cinque voci, sedicesimo brano del primo libro delle Sacrae Cantiones di Carlo Gesualdo, stampato a Napoli nel 1603. Il testo è un’orazione latina che invoca Dio come rifugio e forza e chiede che le preghiere della Chiesa siano esaudite.
La composizione non ha una data di stesura documentata. L’intervallo 1566–1613 segue gli estremi biografici di Gesualdo e non indica una datazione precisa; il 1603 è l’anno della fonte a stampa. L’edizione conserva cinque parti nell’ordine Cantus, Altus, Quintus, Tenor e Bassus, destinate al canto senza accompagnamento.