Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci, n. 20 del Libro sesto (M6.20; W. 6/89). La raccolta è tradizionalmente datata 1611; RicercarDataLab registra anche testimoni a stampa del 1613 e del 1616, con un ordinamento diverso. Non è documentata la data di composizione del singolo madrigale: 1566–1613 è soltanto l’intervallo biografico di Gesualdo, non una datazione dell’opera.
Il testo è attribuito a Illuminato Perazzoli e compare nel suo *Fileno* del 1596. Il poeta rimprovera Clori perché insegue un cuore fuggevole mentre respinge quello del narratore, che arde soltanto d’amore per lei. Sono mantenute separate le cinque parti storiche: Canto, Quinto, Alto, Tenore e Basso. Il booklet Les Arts Florissants documenta per questo brano il Quinto affidato a contralto e l’Alto a tenore; non si è quindi assegnato automaticamente il Quinto a un secondo soprano.