Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci, secondo del Sesto libro (W.6/16; M6.02), pubblicato nel 1611. Il testo, di autore non identificato nelle fonti consultate, si rivolge alla bellezza che si allontana: se porta con sé il cuore, porti anche i tormenti, perché un’anima senza cuore non può sentire dolore. La partitura moderna consultata dispone le cinque linee come Soprano, Alto 1, Alto 2, Tenore e Basso; i due contralti restano parti autonome. La composizione non ha una data documentata: 1566–1613 indica esclusivamente l’intervallo biografico incerto di Gesualdo, non l’anno di composizione.