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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Beltà, poi che t'assenti, W6.16

Madrigale a cinque voci, Sesto Libro n. 2 (M6.02)

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano1 Soprano; prima parte autonoma nella partitura Carpentier.
  • Contralto (I)1 Alto 1; linea indipendente, distinta dall’Alto 2.
  • Contralto (II)1 Alto 2; seconda linea di contralto autonoma.
  • Tenor1 Tenor; linea vocale distinta.
  • Bass1 Bass; parte grave autonoma.

Dati catalografici

Data
Compositore
Carlo Gesualdo
Catalogo
W.6/16; M6.02
Forma / genere
Madrigale
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto (I), Contralto (II), Tenor, Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Madrigale profano a cinque voci, secondo del Sesto libro (W.6/16; M6.02), pubblicato nel 1611. Il testo, di autore non identificato nelle fonti consultate, si rivolge alla bellezza che si allontana: se porta con sé il cuore, porti anche i tormenti, perché un’anima senza cuore non può sentire dolore. La partitura moderna consultata dispone le cinque linee come Soprano, Alto 1, Alto 2, Tenore e Basso; i due contralti restano parti autonome. La composizione non ha una data documentata: 1566–1613 indica esclusivamente l’intervallo biografico incerto di Gesualdo, non l’anno di composizione.

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Media e testi

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Media

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Testi dell’opera

Testo vocale

Beltà, poi che t’assenti

IT

Autore non identificato nelle fonti consultate

Beltà, poi che t’assenti,
come ne porti il cor, porta i tormenti.
Chè tormentato cor può ben sentire
la doglia del morire,
e un’alma senza core,
non può sentir dolore.

Testo poetico italiano antico, in pubblico dominio; trascritto dal libretto Naxos. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:1320 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale