Dettaglio dell’opera
Motetto sacro a cinque voci, n. 12 delle Sacrarum Cantionum quinque vocibus Liber Primus, raccolta pubblicata a Napoli da Costantino Vitale nel 1603. I riferimenti di catalogo sono W. 8/42 e S1.03.
La supplica latina «Exaudi, Deus, deprecationem meam» chiede a Dio di ascoltare la preghiera e avere misericordia. Il catalogo Naxos attribuisce il testo alla Bibbia, Antico Testamento; RicercarDataLab trascrive l’incipit completo conservato in un’unica parte.
La partitura digitale presenta cinque linee distinte, nell’ordine Cantus, Altus, Quintus, Tenor e Bassus. La parte Quintus è registrata separatamente senza assegnarle una tessitura moderna non specificata nelle fonti.
Non sono documentati luogo e data di composizione. L’intervallo 1566–1613 segue gli estremi biografici di Carlo Gesualdo e indica un periodo convenzionale, non una datazione dell’opera. La prima attestazione qui documentata è la stampa napoletana del 1603.