Dettaglio dell’opera
Canzonetta profana in cinque parti, attribuita a Carlo Gesualdo. La prima attestazione nota è nella raccolta L’ottavo libro de madrigali a cinque di Pomponio Nenna, stampata a Roma da Giovanni Battista Robletti nel 1618, dove il brano compare al n. 18. Il catalogo Weismann–Watkins la identifica come W.A. 10/32 (C1).
La fonte a stampa e il catalogo del brano distinguono cinque parti: Canto, Quinto, Alto, Tenore e Basso. Il Quinto viene mantenuto come sezione autonoma; le fonti consultate non ne specificano qui una tessitura stabile. Il testo poetico è anonimo e descrive la Licori sotto gli allori, alternando l’immagine del sole e della pioggia alle parole del narratore.
Non è documentata una data precisa di composizione. L’intervallo 1566–1613 riprende gli estremi biografici di Gesualdo e non data l’opera; il 1618 è la data della stampa postuma che ne attesta l’attribuzione.