Dettaglio dell’opera
Motetto sacro a cinque voci, settimo brano del primo libro delle Sacrarum Cantionum di Carlo Gesualdo, stampato a Napoli nel 1603 da Giovanni Pietro Cappuccio e Costantino Vitale. Il catalogo RISM identifica la raccolta con la sigla G-1718; il brano è W. 8/28 nel catalogo Watkins.
La fonte musicale conserva tutte e cinque le parti: Cantus, Altus, Quintus, Tenor e Bassus. Il Quintus è mantenuto come parte vocale distinta senza attribuirgli una tessitura moderna non esplicitata; la partitura lo notifica con chiave di sol ottavata. Non è documentata una data precisa di composizione. L’intervallo 1566–1613 è convenzionale e segue la vita di Gesualdo; il 1603 è l’anno della stampa, non una data certa di composizione.