Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci, quarto componimento del Quinto libro de’ madrigali. Il libro è documentato in una stampa del 1611 e in edizioni successive, fra cui la stampa veneziana catalogata come RISM G-1740, datata 1614 secondo il computo moderno (1615 more veneto). Nel testimone della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco la parte S è annotata come manoscritta.
La data di composizione non è documentata. L’intervallo 1566–1613 è un riferimento biografico convenzionale, corrispondente agli estremi della vita di Gesualdo, e non una datazione dell’opera; il 1611 indica la prima stampa del libro. La partitura presenta cinque linee vocali indipendenti, nell’ordine Canto, Quinto, Alto, Tenore e Basso. Il Quinto è mantenuto come voce senza tessitura moderna assegnata dalla fonte. Il testo è una rielaborazione gesualdiana del madrigale di Giovanni Battista Guarini Occhi un tempo mia vita.