Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci, n. 17 del Libro sesto (M6.17; W. 6/74). La raccolta è tradizionalmente datata 1611; le fonti catalografiche registrano anche testimoni del 1613 e 1616. La data di composizione del singolo madrigale non è documentata: l’intervallo 1566–1613 indica esclusivamente gli estremi biografici di Gesualdo, come limite orientativo, non gli anni in cui fu scritto il brano.
Il testo, di autore non identificato nelle fonti consultate, si articola in cinque versi: il soggetto dichiara di morire nel dolore, poiché chi potrebbe ridargli vita lo uccide e gli nega aiuto. La partitura mantiene cinque parti storiche distinte: Canto, Quinto, Alto, Tenore e Basso. Il booklet Harmonia Mundi documenta per questa esecuzione Canto affidato a soprano, Quinto a contralto, Alto e Tenore a due tenori, Basso a basso.