Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci, n. 4 del Terzo libro di madrigali di Carlo Gesualdo, pubblicato a Ferrara nel 1595. Il testo, di autore anonimo o di attribuzione incerta, muove dalla bellezza degli occhi dell’amata e dalla speranza che continua ad alimentare l’anima privata della sua presenza. La registrazione collegata dei Gesualdo Consort Amsterdam dura 2′23″.
La data di composizione non è documentata. Il periodo 1566–1613 riprende gli estremi biografici di Gesualdo e serve come intervallo prudenziale per la scheda; il 1595 è la prima attestazione a stampa, non una data certa di composizione. La partitura richiede cinque voci senza accompagnamento, nelle parti originali Canto, Quinto, Alto, Tenore e Basso.