Dettaglio dell’opera
Mottetto mariano latino a cinque voci, n. 3 del primo libro delle Sacrarum Cantiones (W. 8/17; S1.12), pubblicato a Napoli nel 1603. Il testo, tradizionalmente anonimo, saluta Maria come dolcissima, vera speranza e vita, refrigerio e fiore delle vergini, chiedendole di pregare Gesù per noi. La partitura mantiene cinque linee autonome: Cantus, Altus, Quintus, Tenor e Bassus. Quintus e Tenor sono parti distinte: la trascrizione moderna le presenta come Tenor I e Tenor II, non come una sola voce. La data di composizione del singolo mottetto non è documentata; 1566–1613 indica soltanto l’intervallo biografico incerto di Gesualdo e non la data dell’opera.