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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Alme d’amor rubelle

Madrigale a cinque voci, Sesto Libro, n. 11

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano (I)1 Canto; voce superiore della prima parte, indicata Canto (Solo S.) nella trascrizione MEI di Ricercar
  • Soprano (II)1 Quinto; seconda parte acuta, indicata S. nella trascrizione MEI di RicercarDataLab. Distinta dal Can
  • Contralto1 Alto (A.) nella trascrizione MEI di RicercarDataLab.
  • Tenor1 Tenore (T.) nella trascrizione MEI di RicercarDataLab.
  • Bass1 Basso (B.) nella trascrizione MEI di RicercarDataLab.

Dati catalografici

Data
Compositore
Carlo Gesualdo
Catalogo
W. 6/49; M6.11
Forma / genere
Madrigale
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano (I), Soprano (II), Contralto, Tenor, Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Madrigale a cinque voci del sesto libro di Carlo Gesualdo, pubblicato a Napoli nel 1611. La data di composizione non è nota: l’intervallo 1566–1613 indica esclusivamente gli estremi biografici del compositore, non una datazione dell’opera. La partitura presenta cinque parti distinte: Canto, Quinto, Alto, Tenore e Basso; la trascrizione MEI identifica Canto e Quinto come due parti soprane distinte. Il testo, anonimo, loda le voci amate e conclude con una coppia di versi sulla beatitudine di chi ascolta, guarda, langue e sospira per esse.

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Media e testi

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Testi dell’opera

Testo vocale

Alme d’amor rubelle

IT

Anonimo

Alme d’amor rubelle,
che con leggiadri suoni e dolci accenti
frenar potete i venti
e invaghite di voi l’ardenti stelle:
beato chi v’ascolta e chi vi mira,
beato chi per voi langue e sospira.

Testo poetico secentesco anonimo, in pubblico dominio; trascrizione verificata sul libretto Naxos. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:1306 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale