Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci, n. 12 del Libro sesto (M6.12; W. 6/53). La raccolta fu pubblicata nel 1611; le fonti consultate registrano anche una partitura del 1613 e un testimone del 1616. Questi sono anni di pubblicazione, non date documentate di composizione del singolo madrigale. Per la composizione, non datata, si riporta soltanto il range biografico incerto 1566–1613, che non va inteso come datazione dell’opera.
Il testo poetico è di attribuzione incerta nelle fonti discografiche consultate. La voce lirica si rivolge a un fiore candido e verde che rinnova speranza e fede, contrapponendone il colore limpido all’incertezza sui sentimenti della donna. La partitura presenta cinque parti vocali separate, nell’ordine Canto, Quinto, Alto, Tenore e Basso. Quinto e Alto restano distinti anche se entrambi classificati nella famiglia del contralto; non sono indicati strumenti né cori multipli.