Dettaglio dell’opera
Mottetto sacro a sei voci di Carlo Gesualdo, W. 9/39, tramandato nella raccolta napoletana del 1603 Sacrarum Cantionum. Il record della partitura di Gesualdo Online lo associa alla fonte a sei voci RISM A/I G-1719; la scheda dell’edizione musicale indica il n. 7. Il catalogo discografico Harmonia mundi lo presenta come VII del Liber secundus, una diversa denominazione editoriale della raccolta.
Il testo latino celebra la solennità di tutti i Santi. La partitura documenta sei parti nell’ordine Cantus, Sextus, Altus, Quintus, Tenor e Bassus. La fonte musicale non conserva le parti Sextus e Bassus; sono qui annotate come ricostruzioni moderne di James Wood, non come materiale originale superstite. Sextus e Quintus restano parti autonome senza una tessitura moderna attribuita dove la fonte non la specifica.
La data precisa di composizione non è nota. L’intervallo 1566–1613 segue convenzionalmente le date biografiche di Gesualdo e non data la composizione; la raccolta a stampa del 1603 è la prima attestazione documentata in questa scheda.