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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Ad te levavi animam meam, W. 9/77

Motetto a sei voci; Sacrae Cantiones, n. 17 (Napoli, 1603)

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (4)
  • Soprano1 Cantus; parte superstite
  • Contralto1 Altus; parte superstite
  • Tenor1 Tenor; parte superstite
  • Bass1 Bassus; parte perduta, ricostruita da James Wood

Dati catalografici

Data
Compositore
Carlo Gesualdo
Catalogo
W. 9/77; S2.17
Forma / genere
Motet
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Tenor, Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Motetto sacro a sei voci, n. 17 della raccolta napoletana del 1603. Il frontespizio della stampa chiama il volume Sacrarum Cantionum Liber Primus; la bibliografia lo distingue comunemente come Liber Secundus perché esiste un distinto libro a cinque voci con lo stesso titolo. Il riferimento di catalogo è W. 9/77, S2.17.

Il testo latino è tratto dal Salmo 24 della Vulgata. La fonte musicale conserva le parti Cantus, Altus, Tenor e Quintus; Bassus e Sextus sono perduti. James Wood ne ha ricostruito le parti per la moderna esecuzione. Per Quintus e Sextus non si assegna una tessitura non attestata.

Non è documentata una data precisa di composizione. Il periodo 1566–1613 segue le date biografiche di Gesualdo; la raccolta a stampa del 1603 costituisce la prima attestazione qui documentata, non una data di composizione.

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Media e testi

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Media

Praise and Thanks: XVII. Ad te levavi — Vocalconsort Berlin, James WoodYouTube
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Testi dell’opera

Testo vocale

Ad te levavi animam meam

LA

Salmo 24 (Vulgata) · Testo cantato documentato dalla fonte

Ad te levavi animam meam,
Domine Deus meus, in te confido,
non erubescam.

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:1291 Non disponibile Non disponibile

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