Dettaglio dell’opera
Seconda parte del madrigale in due sezioni Tirsi morir volea – Frenò Tirsi il desio, al n. 13 del Madrigali a cinque voci, libro primo di Carlo Gesualdo, stampato a Ferrara da Vittorio Baldini nel 1594. Il catalogo Gesualdo Online identifica questa sezione come seconda parte, registra la concordanza RISM A/I G-1725 e il numero Vogel 1165. La poesia è di Giovanni Battista Guarini e proviene dal componimento Concorso d’occhi amorosi, nei suoi Madrigali (CLI).
Il testo descrive il momento successivo alla prima parte: Tirsi trattiene il desiderio di porre fine alla propria vita, sentendo la morte nel non poter morire. La scheda distinta della prima parte, Tirsi morir volea, conserva i sei versi precedenti, così il testo non viene ripetuto qui.
La stampa originale indica cinque parti vocali nell’ordine Canto, Alto, Quinto, Tenore e Basso. “Quinto” è mantenuto come parte autonoma: la fonte non ne specifica una tessitura moderna. Il madrigale è vocale e non richiede accompagnamento strumentale.
Non è documentata una data precisa di composizione. L’intervallo 1566–1613 segue le date biografiche di Gesualdo ed è un riferimento convenzionale, non una datazione dell’opera. La stampa ferrarese del 1594 è la prima attestazione qui documentata; le ristampe e concordanze successive includono quelle del 1603, 1604, 1608, 1613 e 1617.