Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci, n. 10 del Libro secondo (M2.10; Weismann-Watkins W. 2/45). Il libro fu pubblicato a Ferrara nel 1594; questa è una data di stampa, non una data documentata di composizione del singolo madrigale. Per la composizione non datata si riporta soltanto il range biografico incerto 1566–1613, ricavato dagli anni di vita attribuiti a Gesualdo.
Il testo poetico è anonimo nelle fonti consultate. La metafora della mano bianca come neve che, invece di spegnere l’amore, ne accresce l’ardore, costruisce il contrasto centrale del madrigale. La stampa presenta cinque parti vocali distinte: Cantus, Altus, Quintus, Tenor e Bassus. Il Quinto è mantenuto come linea autonoma; la classificazione vocale moderna può variare secondo l’ensemble e non implica un coro separato.