Dettaglio dell’opera
Gagliarda strumentale attribuita a Carlo Gesualdo, nota anche come Gagliarda del Principe di Venosa. È tramandata nel manoscritto 4.6.3 del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. L’inventario archivistico comunale la descrive come «Gagliarda a 4 per sonare le viole»; la voce della Polska Biblioteka Muzyczna conferma la tradizione manoscritta come Gagliarda à 4. La fonte specialistica dell’IRCAM indica che si ritiene fosse concepita per quattro viole (viols).
L’organico è quindi registrato come quattro parti distinte di viola da gamba, numerate I–IV. Le descrizioni consultate attestano il numero delle parti e la famiglia strumentale, ma non assegnano registri o dimensioni specifiche: non vengono perciò aggiunte tessiture di soprano, contralto, tenore o basso.
La data di composizione non è documentata. L’intervallo 1566–1613 segue le date biografiche di Gesualdo ed è un riferimento convenzionale, non una datazione dell’opera. La gagliarda è inoltre registrata nel secondo libro dei madrigali Naxos (8.570549) in una registrazione di Delitiæ Musicæ diretta da Marco Longhini; l’album distingue questa traccia strumentale dai madrigali vocali.