Dettaglio dell’opera
Madrigale profano a cinque voci appartenente al sesto libro di Gesualdo, pubblicato a Napoli nel 1611. Il testo anonimo lamenta l’inutilità dei sospiri e degli sguardi rivolti all’amata, che concede gioia agli altri e lascia al poeta soltanto la morte. La composizione è attestata come n. 9 del libro; non è documentata una data precisa di composizione. L’intervallo 1566–1611 è soltanto una stima ampia: dalla nascita del compositore alla prima attestazione a stampa.