Dettaglio dell’opera
Mottetto mariano latino a sei voci, n. 4 del secondo libro delle Sacrarum Cantiones (W. 9/26; S2.04), pubblicato a Napoli nel 1603. La preghiera invoca Maria come Madre di Dio, Regina del cielo, porta del paradiso e signora del mondo; la proclama vergine, madre di Gesù, Creatore e Salvatore, e conclude chiedendo liberazione dal male e intercessione per i peccati. La fonte a stampa è incompleta: i libri parte Bassus e Sextus sono perduti. Il canone indicato nel Quintus consente di ricavare il Sextus; il Bassus è ricostruito nelle edizioni moderne. L’esecuzione collegata su Spotify utilizza la ricostruzione di James Wood. Sono mantenute separate le sei linee Cantus, Sextus, Altus, Quintus, Tenor e Bassus; le linee mancanti sono indicate come ricostruite. La data di composizione del singolo mottetto non è attestata: 1566–1613 è soltanto l’intervallo biografico incerto di Gesualdo, non la data dell’opera.