Dettaglio dell’opera
Behold, thou hast made my days è un verse anthem funebre di Orlando Gibbons sul Salmo 39 nella versione del Book of Common Prayer. La partitura reca la nota manoscritta secondo cui il brano fu richiesto da Dr Maxey, Dean of Windsor, nella settimana precedente la sua morte. Hyperion colloca la composizione nel 1618 per il funerale di Anthony Maxey.
L’organico vocale è SAATB: Soprano, Alto I, Alto II, Tenore e Basso, con il verso solistico affidato a un controtenore sulla linea corrispondente; la parte solistica non viene contata come una sesta voce indipendente. Sopravvivono due versioni alternative di accompagnamento: un consort di cinque viole, documentato dal catalogo Naxos 8.550603, e una versione per organo. Le cinque viole non si sommano alla parte d’organo. È registrata la versione con Fretwork, Magdalena Consort e il controtenore Charles Daniels; la registrazione dura 4:33.
Il testo alterna passi del Salmo 39: i versetti 6–9 e 13–15 secondo la numerazione del Book of Common Prayer. È riportato in inglese con traduzione italiana redazionale. La fonte moderna data l’opera al 1618, con certezza approssimativa. È stata identificata anche la traccia Spotify di Charles Daniels, con il titolo esatto, dall’album In Chains of Gold (Signum, 2017; durata 4:38). La versione è collegata come registrazione alternativa al riferimento Hyperion.