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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Captain Digorie Piper's Galliard, P.19

Captain Digorie Piper’s Galliard (P.19) è una danza strumentale per liuto solo attribuita a John Dowland. Il lute book di Matthew Holmes (Cambridge University Library, MS Dd.5.78.3) ne conserva un testimone, e le concordanze repertoriali riportano la stessa attrib...

ORGANICO

Configurazione solistica

Elenco strumenti (1)
  • Lute (Solo)1 Liuto solo; concordanza del lute book di Matthew Holmes, MS Dd.5.78.3.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
P.19
Forma / genere
Galliard
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Lute (Solo)
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Captain Digorie Piper’s Galliard (P.19) è una danza strumentale per liuto solo attribuita a John Dowland. Il lute book di Matthew Holmes (Cambridge University Library, MS Dd.5.78.3) ne conserva un testimone, e le concordanze repertoriali riportano la stessa attribuzione e il numero P.19. La galliarda è associata alla canzone «If my complaints could passions move», pubblicata nel First Booke of Songes or Ayres (1597); il testo riportato in questa scheda appartiene alla canzone associata e non è un testo composto per la versione strumentale. Non è documentata una data precisa di composizione: 1563–1626 è un intervallo approssimativo basato sugli estremi convenzionali della vita di Dowland, non una datazione dell’opera.

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Captain Digorie Piper’s Galliard — liuto solo, Julian BreamYouTube
Captain Digorie Piper’s Galliard P.19 — Nigel NorthSpotify
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Testi dell’opera

Testo vocale

If my complaints could passions move

EN

Attribuzione incerta; Hyperion Records cataloga il testo come anonimo. · Testo della canzone associata «If my complaints could passions move» (1597)

If my complaints could passions move,
Or make Love see wherein I suffer wrong:
My passions were enough to prove,
That my despairs had governed me too long.
O Love, I live and die in thee,
Thy grief in my deep sighs still speaks:
Thy wounds do freshly bleed in me,
My heart for thy unkindness breaks:
Yet thou dost hope when I despair,
And when I hope, thou mak’st me hope in vain.
Thou say’st thou canst my harms repair,
Yet for redress, thou let’st me still complain.

Can Love be rich, and yet I want?
Is Love my judge, and yet am I condemned?
Thou plenty hast, yet me dost scant:
Thou made a god, and yet thy pow’r contemned.
That I do live, it is thy pow’r:
That I desire it is thy worth:
If Love doth make men’s lives too sour,
Let me not love, nor live henceforth.
Die shall my hopes, but not my faith,
That you that of my fall may hearers be
May here despair, which truly saith,
I was more true to Love than Love to me.

Testo della canzone associata, attestato nella stampa del 1597; incluso come testo correlato, non come parte vocale della galliarda strumentale. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12898 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale