Dettaglio dell’opera
Mottetto latino a cinque voci di William Byrd, noto nel catalogo di Edmund H. Fellowes come T 171 e nella numerazione IWB come 337. La partitura comprende cinque sezioni testuali: «De lamentatione Jeremiae prophetae» (Aleph e Beth), «Heth. Cogitavit Dominus», «Teth. Defixae sunt», «Jod. Sederunt in terra» e il responsorio «Jerusalem, Jerusalem, convertere ad Dominum Deum tuum».
L’organico segue le cinque linee riportate nella trascrizione DIAMM come MAATB: Meane, due parti distinte di Alto, Tenore e Basso, senza accompagnamento strumentale. «Meane» è mantenuto come nome della parte storica e mappato a mezzosoprano per il catalogo; le due linee di Alto restano separate. Alcune edizioni moderne ricostruiscono o rinominano le parti vocali: il diagramma qui registra le cinque linee, non una distribuzione dei cantori.
La data di composizione non è documentata. Il range 1540–1623 è il riferimento biografico approssimativo di Byrd adottato per la scheda e non data la composizione.