Dettaglio dell’opera
Mottetto penitenziale a quattro voci sul Salmo 37 della Vulgata, organizzato in due parti: «Domine, ne in furore tuo arguas me» e «Cor meum conturbatum est». Questa è la versione NJE 16.6, distinta dall’altra impostazione josquiniana dello stesso salmo, NJE 16.7, che prosegue con «Turbatus est a furore» e «Miserere». Le fonti concordano sull’attribuzione e sull’organico a quattro voci. Non è nota una data precisa di composizione; il periodo 1450–1521 è riportato come intervallo biografico convenzionale, non come datazione dell’opera.