Biografia
Josquin Des Prez, chiamato nei documenti anche Josse Lebloitte dit des Prez, nacque probabilmente intorno al 1450, forse vicino a Saint-Quentin, nell’area di confine tra l’attuale Francia e il Belgio. La data e la località non sono certe. In un documento legale più tardo descrisse la propria origine come «oltre Noir Eauwe», espressione la cui identificazione geografica rimane discussa. Suo padre, Gossart Lebloitte dit des Prez, è attestato nella castellania di Ath; intorno al 1466 Josquin fu nominato erede degli zii Gille Lebloitte dit des Prez e Jacque Banestonne. Le fonti non consentono di ricostruire con sicurezza la sua educazione. È stata proposta un’associazione giovanile con la collegiata di Saint-Géry a Cambrai e, in alternativa, con la collegiata di Saint-Quentin, ma quest’ultima tradizione è controversa. Non è documentato che abbia studiato con Johannes Ockeghem, benché la musica del compositore più anziano costituisse un importante modello artistico.
La prima attestazione sicura di un impiego risale al 19 aprile 1477, quando Josquin era cantante nella cappella di René d’Angiò ad Aix-en-Provence. Rimase al servizio del principe almeno fino al 1478. È stata ipotizzata una successiva attività per Luigi XI e una permanenza a Parigi, ma i passaggi tra le due corti non sono interamente documentati. Nel febbraio 1483 tornò a Condé-sur-l’Escaut per rivendicare l’eredità degli zii; gli atti locali lo chiamano Jossequin des Pretz e attestano l’accoglienza della collegiata. La visita costituisce un punto fermo nella ricostruzione della sua rete familiare e patrimoniale.
Entro il 15 maggio 1484 Josquin si trovava a Milano e dal 20 giugno 1484 risulta al servizio del cardinale Ascanio Sforza. La sua attività in quell’ambiente lo mise in rapporto con una cultura musicale di corte e con la circolazione di cantori e repertori tra l’Italia settentrionale e Roma. Una permanenza a Vienna presso la corte di Mattia Corvino, negli anni successivi al 1485, è stata proposta sulla base di testimonianze indirette, ma non è confermata da documenti contemporanei certi. Nel giugno 1489 entrò nella cappella papale a Roma; i registri di pagamento lo documentano almeno fino al marzo 1494. Il soggiorno lo collocò in un organismo musicale internazionale, nel quale cantori e compositori lavoravano a stretto contatto con le pratiche liturgiche e con la copiatura di repertori polifonici.
Nel agosto 1494 una registrazione attesta una sua visita a Cambrai. Le notizie successive sono discontinue: studi archivistici documentano visite a Troyes nel 1499 e nel 1501. Per gli anni tra la cappella papale e il nuovo incarico italiano, le fonti suggeriscono legami con la Francia e con la corte di Luigi XII, ma non permettono di ricostruire ogni spostamento. Josquin giunse a Ferrara entro il 30 maggio 1503 per servire il duca Ercole I d’Este. La corrispondenza dei cortigiani che ne trattarono l’assunzione registra il confronto con Heinrich Isaac e uno stipendio di duecento ducati. A Ferrara compose o consolidò opere legate alla sua fase matura, tra cui il mottetto Miserere mei, Deus; la datazione di singoli lavori resta materia di studio. L’epidemia di peste del 1503 determinò l’evacuazione della corte e Josquin lasciò la città entro l’aprile 1504.
Il 3 maggio 1504 assunse l’ufficio di prévôt della collegiata Notre-Dame di Condé-sur-l’Escaut, dove trascorse gli ultimi anni. L’incarico univa responsabilità ecclesiastiche e amministrative alla vita musicale di una collegiata con un coro rinomato. Nel settembre 1504 acquistò una casa a Condé e nel novembre 1508 è documentata la vendita di una casa, non identificabile con certezza come il medesimo immobile. Tra le opere associate alla tarda attività figurano le messe Missa de Beata Virgine e Missa Pange lingua, i mottetti Benedicta es, Inviolata, Pater noster e Praeter rerum seriem, e le chansons Nimphes, nappés e Plus nulz regretz. La cronologia precisa di molte composizioni e alcune attribuzioni rimangono discusse. Le stampe di Ottaviano Petrucci, a partire dalla raccolta Misse Josquin del 1502, contribuirono alla diffusione europea della sua musica durante la vita e dopo la morte.
Josquin morì a Condé-sur-l’Escaut il 27 agosto 1521. Fu sepolto davanti all’altare maggiore della collegiata Notre-Dame, demolita nel 1793; oggi il sito della chiesa corrisponde a Place Verte. Nel testamento destinò beni al capitolo e dispose che il mottetto Pater noster fosse eseguito durante le processioni cittadine quando queste passavano presso la sua casa. La diffusione delle sue opere, la circolazione a stampa e le successive imitazioni contribuirono a mantenere viva la sua reputazione attraverso il Cinquecento.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA 4.0 · Testo originale in italiano redatto sulla base delle fonti citate.
Fonti consultate dai curatori (7)
- Josquin des Prez · encyclopedia · CC BY-SA 4.0
- Life, Josquin Desprez · website · website
- The Josquin Companion · book
- Ockeghem, Brumel, Josquin: new documents in Troyes · article
- Josquin Des Près · institutional_record
- Collégiale Notre-Dame (détruit) · institutional_record
- Chronology of Josquin’s Life and Career · book