Dettaglio dell’opera
Mottetto salmodico a quattro voci sul Salmo 142 secondo la numerazione della Vulgata. Il testo è organizzato in tre parti: «Domine, exaudi orationem meam», «Memor fui dierum antiquorum» e «Spiritus tuus bonus deducet me». Josquin costruisce l’ampia forma seguendo le suppliche e le immagini del salmo, affidandole a un tessuto contrappuntistico a quattro linee vocali. Le fonti concordano sull’attribuzione e sulla struttura tripartita. Non è nota una data precisa di composizione: l’intervallo 1450–1521 indica convenzionalmente la vita del compositore e non una datazione documentaria. La prima fonte a stampa nota si trova nel Tomus tertius Psalmorum selectorum del 1553.