Dettaglio dell’opera
Composizione a quattro voci che intreccia l’incipit latino del salmo «In te, Domine, speravi» con il verso italiano «per trovar pietà in eterno». Questo doppio testo rende il brano un esempio di frottola sacra o mottetto-canzone. Una tradizione successiva sostituisce il testo italiano con «non confundar», trasformandolo in contrafactum. L’attribuzione a Josquin è dubbia: le fonti antiche oscillano fra «Josquin des Prez» e «Josquin d’Ascanio» e la New Josquin Edition mantiene il pezzo nel gruppo di autenticità incerta. La prima stampa nota compare nel 1504; gli esemplari manoscritti superstiti collocano la trasmissione nei primi decenni del Cinquecento. Si adotta un intervallo orientativo 1500–1504, non una data certa di composizione.