Dettaglio dell’opera
Mottetto a quattro voci sul Cantico dei Cantici, con testo tratto dai primi due capitoli: «Ecce tu pulchra es, amica mea» e le immagini degli occhi come colombe e della bellezza della sposa. La forma musicale lavora il testo attraverso episodi imitativi e duetti a organico ridotto. L’opera è tramandata da numerosi manoscritti e compare già nella stampa Misse Josquin del 1502, con attribuzione a Josquin. Studi recenti hanno però riaperto la questione: Jesse Rodin e Joshua Rifkin la collocano fra le attribuzioni incerte, pur giudicandola plausibile. In scheda l’attribuzione è quindi indicata come probabile, non certa. Non è documentata la data di composizione; il range 1450–1502 è orientativo e non identifica l’anno della composizione.