Dettaglio dell’opera
Chanson francese a cinque voci sul lamento di un amante «incessamment livré à martire». Il testo procede in cinque versi: il dolore cresce, la donna che potrebbe soccorrere il narratore non vuole farlo e la chiusa dichiara la sua sventura peggiore di ogni altra. La struttura musicale organizza il poema in sezioni ripetute e cadenzate; nel manoscritto viennese le cinque linee sono identificate come Superius, Altus, due Tenores (uno indicato anche come Quintus) e Bassus. L’attribuzione a Josquin è attestata da più testimoni, fra cui il Tschudi Liederbuch e il manoscritto A-Wn 18746. Non è nota una data precisa di composizione: si indica il range biografico convenzionale 1450–1521 come intervallo orientativo, non come data documentata.