Dettaglio dell’opera
Faire is the rose è il madrigale numero XVI della raccolta di Orlando Gibbons The First Set of Madrigals and Mottetts of 5 parts, stampata a Londra da Thomas Snodham nel 1612. Il frontespizio dichiara la raccolta “apt for viols and voyces”: le cinque parti possono dunque essere eseguite vocalmente o con strumenti consortali, secondo la prassi del tempo.
La stampa è organizzata in cinque linee indipendenti, Cantus, Altus, Tenor, Bassus e Quintus. La moderna edizione di Stainer & Bell indica per il brano la disposizione SA (oppure S) ATB; qui sono registrate cinque parti separate e il Quintus è segnalato come quinta linea, con la sua classificazione vocale moderna resa esplicita e non spacciata per un’identità assoluta ricavabile dal solo nome storico.
Il testo, probabilmente attribuibile a Christopher Hatton ma non con certezza, paragona la bellezza alla breve durata dei fiori e della neve. La data 1612 documenta la prima stampa nota.
La registrazione Naxos collegata presenta Tessa Bonner con il Rose Consort of Viols (℗ 1994; 2:57), una lettura vocale con consort distinta dall’esecuzione del Consort of Musicke su Spotify. La registrazione descrive gli interpreti, non sostituisce l’organico della partitura, qui mantenuto per cinque parti vocali.