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Opera musicaleVersione scheda 1.6

Faire is the rose

Madrigale a cinque parti, n. XVI della Prima raccolta (1612)

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (5)
  • Soprano (I)1 Cantus / Soprano: linea superiore
  • Contralto1 Altus / Contralto
  • Soprano (II)1 Quintus; soprano in SSATB ed., alternative SATTB reading.
  • Tenor1 Tenor
  • Bass1 Bassus / Basso

Dati catalografici

Data
Compositore
Orlando Gibbons
Catalogo
The First Set of Madrigals and Mottetts of 5 parts (1612), no. XVI; RISM G 1994
Forma / genere
Madrigal
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano (I), Contralto, Soprano (II), Tenor, Bass
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Faire is the rose è il madrigale numero XVI della raccolta di Orlando Gibbons The First Set of Madrigals and Mottetts of 5 parts, stampata a Londra da Thomas Snodham nel 1612. Il frontespizio dichiara la raccolta “apt for viols and voyces”: le cinque parti possono dunque essere eseguite vocalmente o con strumenti consortali, secondo la prassi del tempo.

La stampa è organizzata in cinque linee indipendenti, Cantus, Altus, Tenor, Bassus e Quintus. La moderna edizione di Stainer & Bell indica per il brano la disposizione SA (oppure S) ATB; qui sono registrate cinque parti separate e il Quintus è segnalato come quinta linea, con la sua classificazione vocale moderna resa esplicita e non spacciata per un’identità assoluta ricavabile dal solo nome storico.

Il testo, probabilmente attribuibile a Christopher Hatton ma non con certezza, paragona la bellezza alla breve durata dei fiori e della neve. La data 1612 documenta la prima stampa nota.

La registrazione Naxos collegata presenta Tessa Bonner con il Rose Consort of Viols (℗ 1994; 2:57), una lettura vocale con consort distinta dall’esecuzione del Consort of Musicke su Spotify. La registrazione descrive gli interpreti, non sostituisce l’organico della partitura, qui mantenuto per cinque parti vocali.

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Media e testi

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Media

Traccia XVI “Fair Is the Rose” — Consort of Musicke, Anthony Rooley (3:13), album Gibbons: Madrigals & Motets, 1612Spotify
Tessa Bonner, Rose Consort of Viols — Naxos (1994; 2:57)YouTube
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Testi dell’opera

Testo vocale

Fair is the Rose — testo inglese e traduzione italiana

EN

Testo anonimo o probabilmente di Christopher Hatton (attribuzione incerta); pubblicato con il madrigale nel 1612

Testo inglese
Fair is the Rose, yet fades with heat or cold, Sweet are the Violets, yet soon grow old, The Lilly’s white, yet in one day ’tis done, White is the Snow yet melts against the Sun. So white, so sweet was my fair Mistress’ face, Yet altered quite in one short hour’s space. So short-lived beauty a vain gloss doth borrow, Breathing delight today, but none tomorrow.

Traduzione italiana
Bella è la rosa, ma appassisce col caldo o col freddo; dolci sono le viole, ma presto invecchiano. Il giglio è bianco, ma in un solo giorno sfiorisce; bianca è la neve, ma si scioglie al sole. Così bianco e dolce era il volto della mia bella donna, eppure mutò del tutto nel breve spazio di un’ora. Una bellezza così fugace prende in prestito un vano splendore: oggi dà gioia, domani non più.

Testo trascritto dalla fonte LiederNet; attribuzione a Christopher Hatton possibile, non certa. Traduzione italiana redazionale.

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:16972 Non disponibile Non disponibile

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