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Opera musicaleVersione scheda 1.3

Far from the triumphing court

Canzone inglese per voce sola e liuto, pubblicata nel 1610 nell’antologia A Musicall Banquet. La partitura reca anche una linea di basso: la fonte la descrive come eseguibile da una voce oppure da una viola da gamba.La datazione 1563–1626 indica soltanto l’arco bi...

ORGANICO

Orchestra e coro

Elenco strumenti (3)
  • Voice (Solo)1
  • Lute1
  • Bass viol1 Parte grave alternativa: la fonte indica voce oppure viola da gamba.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
A Musicall Banquet, no. 9 (1610)
Forma / genere
Lute song
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Voice (Solo), Lute, Bass viol
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Canzone inglese per voce sola e liuto, pubblicata nel 1610 nell’antologia A Musicall Banquet. La partitura reca anche una linea di basso: la fonte la descrive come eseguibile da una voce oppure da una viola da gamba.

La datazione 1563–1626 indica soltanto l’arco biografico di John Dowland: l’anno di composizione non è documentato.

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Media e testi

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Media

Monika Mauch, voce; Nigel North, liuto — A Musicall Banquet, n. 9Spotify
Elaborazione MIDI con voce sintetica; include liuto e viola da gambaYouTube
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Testi dell’opera

Testo vocale

Far from triumphing court

EN

Sir Henry Lee (attribuzione nello spartito; Oxford Song riporta Sir Henry Lea) · Testo inglese della partitura del 1610

1. Far from triumphing court, and wonted glory,
He dwelt in shady unfrequented places,
Time’s pris’ner now he made his pastime story,
Gladly forgets court’s erst afforded graces,
That goddess whom he serv’d to heav’n is gone,
And he on earth in darkness left to moan.

2. But lo a glorious light from his dark rest
Shone from the place where erst this goddess dwelt
A light whose beams the world with fruit hath bless’d
Bless’d was the knight while he that light beheld:
Since then a star fix’d on his head hath shin’d,
And a saint’s image in his heart is shrin’d.

3. Ravish’d with joy so grac’d by such a saint,
He quite forgot his cell and self denaid,
He thought it shame in thankfulness to faint,
Debts due to princes must be duly paid:
Nothing so hateful to a noble mind,
As finding kindness for to prove unkind.

4. But Ah! poor knight though thus in dream he ranged,
Hoping to serve this saint in form most meet,
Time with his golden locks to silver changed,
Hath with age-fetters bound him hands and feet,
Aye me! he cries, goddess my limbs grow faint,
Though I time’s prisoner be, be you my saint.

Testo inglese del Seicento, riprodotto dalla partitura storica disponibile su IMSLP; dominio pubblico. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12873 Non disponibile Non disponibile

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Fonti, licenze e metodo editoriale