CORDA DB
Opera musicaleVersione scheda 1.3

Go, nightly cares, the enemy to rest

Canzone per tenore, due viole e liuto

ORGANICO

Orchestra e coro

Elenco strumenti (4)
  • Tenor (Solo)1 Parte vocale nominata Tenor nella partitura.
  • Treble viol1 Parte strumentale obbligata: viola da gamba soprano.
  • Bass viol1 Parte strumentale obbligata: viola da gamba basso.
  • Lute1 Parte di accompagnamento in intavolatura per liuto.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
A Pilgrimes Solace (1612), n. 9
Forma / genere
Vocal
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Tenor (Solo), Treble viol, Bass viol, Lute
Suggerisci una modifica

Prima della conferma, email e suggerimento restano temporaneamente in cache per un massimo di 20 minuti e vengono eliminati automaticamente se non confermi. Dopo la conferma, il suggerimento viene inviato ai curatori e resta nella casella email fino alla gestione. Il database del sito non conserva questi dati.

SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Go, nightly cares, the enemy to rest è la nona canzone di A Pilgrimes Solace, raccolta pubblicata a Londra nel 1612. La partitura distingue la parte vocale Tenor, una viola da gamba soprano e una viola da gamba basso; l’assetto comprende anche l’accompagnamento di liuto. Le due viole hanno linee obbligate e autonome, non sono un semplice raddoppio della voce. Il testo anonimo si articola in due strofe: dapprima il canto chiede una tregua alle preoccupazioni notturne e invoca la morte come riposo; poi congeda il mondo e le sue cure. La data 1612 indica la pubblicazione della raccolta, non una data certa di composizione. Non è nota una data compositiva indipendente: il range 1563–1626 riportato in scheda è soltanto quello biografico di Dowland e non deve essere letto come datazione dell’opera.

ASCOLTA, GUARDA E LEGGI

Media e testi

ASCOLTA E GUARDA

Media

Mignarda — Go nightly caresSpotify
Hannah Grove — Go Nightly CaresYouTube
LEGGI

Testi dell’opera

Testo poetico

Go, nightly cares, the enemy to rest

EN

Anonimo · Testo inglese

Go, nightly cares, the enemy to rest,
Forbear a while to vex my wearied sprite;
So long your weight hath lain upon my breast
That, lo! I live of life bereaved quite:
O give me time to draw my wearied breath,
Or let me die as I desire to death.
Welcome, sweet Death! O life, no life, a hell!
Then thus and thus I bid the world farewell.

False world, farewell, the enemy to rest,
Now do thy worst, I do not weigh thy spite;
Free from thy cares I live for ever blest,
Enjoying peace and heavenly true delight:
Delight, whom woes nor sorrows shall amate,
Nor fears or tears disturb her happy state:
And thus I leave thy hopes, thy joys untrue,
And thus, and thus, vain world, again adieu!

Testo poetico del primo Seicento, in pubblico dominio; trascrizione ortografica normalizzata dall’antologia citata. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12868 Non disponibile Non disponibile

CORDA DB normalizza metadati fattuali. Testi, immagini, spartiti e registrazioni restano soggetti alla licenza della singola risorsa.

Fonti, licenze e metodo editoriale