Anthem di corte composto in occasione della partenza di Giacomo I per la Scozia nel 1617. Il testo anonimo invoca protezione per il sovrano e si conclude con una preghiera per la sua traslazione alla vita celeste. La struttura alterna sezioni solistiche per due contralti e basso al coro a cinque parti (SAATB). L’organico riportato qui descrive l’edizione per coro e organo ascoltabile nella registrazione della Westminster Abbey Choir; è documentata anche una versione con consort di viole. La data 1617 è probabile, associata all’occasione, non una data autografa di composizione.
Great king of gods, whose gracious hand hath led / Our sacred sovereign head / Unto the place where all our bliss was bred. / O send thine angels to his blessed side, / And bid them there abide, / To be at once his guardian and his guide. / Dear be his life, all glorious be his days, / And prospering all his ways / Late add thy last crown to his peace and praise. / And when he hath outlived the world’s long date, / Let thy last change translate / His living flesh to thy celestial state. Amen.
Traduzione italiana:
Gran Re degli dèi, la cui mano benevola ha guidato / il nostro sacro sovrano / al luogo da cui nacque ogni nostra felicità. / Manda i tuoi angeli al suo fianco benedetto / e fa’ che vi dimorino, / perché siano insieme custodi e guide. / Sia cara la sua vita, gloriosi i suoi giorni / e prospero ogni suo cammino; / aggiungi infine la corona suprema alla sua pace e alla sua gloria. / E quando avrà oltrepassato la lunga età del mondo, / fa’ che il tuo ultimo mutamento trasferisca / la sua carne vivente alla tua dimora celeste. Amen.
Fonti e identificativi
Fonte
Identificativo
Licenza
Scheda
Open Opus
work:17075
Non disponibile
Non disponibile
CORDA DB normalizza metadati fattuali. Testi, immagini, spartiti e registrazioni restano soggetti alla licenza della singola risorsa.