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Opera musicaleVersione scheda 1.5

Il m'est avis qu'il n'est dons de Nature

Ballade B22, a quattro voci

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (4)
  • Voice (I)1 Parte vocale I della ballata B22 a quattro voci.
  • Voice (II)1 Parte vocale II della ballata B22 a quattro voci.
  • Voice (III)1 Parte vocale III della ballata B22 a quattro voci.
  • Voice (IV)1 Parte vocale IV della ballata B22 a quattro voci.

Dati catalografici

Data
Compositore
Guillaume de Machaut
Catalogo
Non disponibile
Forma / genere
Vocal
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Voice (I), Voice (II), Voice (III), Voice (IV)
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SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Il m'est avis qu'il n'est dons de Nature è la ballata B22 di Guillaume de Machaut, composta a quattro voci. Il testo riflette sul fatto che i doni della natura non possono essere apprezzati se la fortuna non li accompagna.

La data di composizione non è nota. Il 1300–1377 è l'intervallo biografico approssimativo di Machaut, riportato solo come riferimento e non come data dell'opera.

La scheda collega la registrazione dell'Ensemble Musica Nova e le schede Hyperion e BnF.

La fonte la descrive come ballata a quattro voci; la bibliografia segnala anche una realizzazione a tre voci, omettendo il Triplum. Le parti restano distinte in scheda senza assegnare a congettura quale voce omettere.

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Media e testi

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Media

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Testi dell’opera

Testo vocale

Il m'est avis qu'il n'est dons de Nature (B22)

FR

Il m'est avis qu'il n'est dons de Nature,
Coms bons qu'il soit, que nuls prise à ce jour,
Se la clarté tenebreuse et obscure
De Fortune ne li donne coulour;
Ja soit ce que seürté
Ne soit en li, amour ne loiauté.
Mais je ne voy homme amé ne chiery,
Se Fortune ne le tient à amy.

Si bien ne sont fors vent et aventure,
Donné à faute et tollut par irour;
On la doit croire où elle se parjure,
Car de mentir est sa plus grant honnour.
C'est je monstre envolepé
De boneür, plein de maleürté;
Car nuls n'a pris, tant ait de bien en li,
Se Fortune ne le tient à amy.

Si me merveil comment Raisons endure
Si longuement à durer ceste errour,
Car les vertus sont à desconfiture
Par les vices qui regnent com signour.
Et qui vuet avoir le gré
De ceaus qui sont et estre en haut degré,
Y pert son temps et puet bien dire: «eimmy,»
Se Fortune ne le tient à amy.

Testo della ballata B22; la fonte di studio elenca i manoscritti A, B, C, D e G. Fonte del testo ↗
STORIA DELL’OPERA

Eventi e luoghi

1 evento

Composizione, prime, esecuzioni, pubblicazioni e altri momenti documentati nella storia di quest’opera.

Eventi dell’opera

1

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:17708 Non disponibile Non disponibile

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