CORDA DB
Opera musicaleVersione scheda 1.4

In darkness let me dwell

In darkness let me dwell è una canzone inglese per voce solista, liuto e linea grave. La stampa di A Musical Banquet (1610), curata da Robert Dowland, la attribuisce a John Dowland; il catalogo della raccolta presenta il basso come parte realizzabile vocalmente o...

ORGANICO

Complesso da camera

Elenco strumenti (3)
  • Voice (Solo)1 Parte vocale solista; nelle edizioni moderne è spesso assegnata a soprano o controtenore.
  • Lute1 Liuto di accompagnamento.
  • Bass viol1 Linea grave; la raccolta contempla la realizzazione vocale oppure strumentale.

Dati catalografici

Data
Compositore
John Dowland
Catalogo
Non disponibile
Forma / genere
Canzone per voce e liuto
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Voice (Solo), Lute, Bass viol
Suggerisci una modifica

Prima della conferma, email e suggerimento restano temporaneamente in cache per un massimo di 20 minuti e vengono eliminati automaticamente se non confermi. Dopo la conferma, il suggerimento viene inviato ai curatori e resta nella casella email fino alla gestione. Il database del sito non conserva questi dati.

SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

In darkness let me dwell è una canzone inglese per voce solista, liuto e linea grave. La stampa di A Musical Banquet (1610), curata da Robert Dowland, la attribuisce a John Dowland; il catalogo della raccolta presenta il basso come parte realizzabile vocalmente o con una viola da gamba.

Il testo inglese è anonimo. Una versione compare già nella raccolta Funeral Teares di John Coprario (1606); l’identità del poeta non è accertata. La canzone è nota per il carattere cupo e per la scrittura espressiva che accompagna le immagini di oscurità, dolore e lutto.

Non è documentato l’anno di composizione. L’intervallo 1563–1626 riprende soltanto gli estremi biografici convenzionali della vita di Dowland e non va letto come datazione dell’opera; il 1610 è l’anno della prima stampa qui attestata.

ASCOLTA, GUARDA E LEGGI

Media e testi

ASCOLTA E GUARDA

Media

Consort of Musicke, Anthony Rooley — Dowland: The Collected Works (1997)Spotify
VOCES8 — versione per controtenore e pianoforte (arrangiamento moderno)YouTube
LEGGI

Testi dell’opera

Testo poetico

In darkness let me dwell

EN

Anonimo; attestato anche in Funeral Teares (1606) di John Coprario · Testo della canzone

In darkness let me dwell; the ground shall sorrow be,
The roof despair, to bar all cheerful light from me;
The walls of marble black, that moistened still shall weep;
My music, hellish jarring sounds, to banish friendly sleep.
Thus, wedded to my woes, and bedded to my tomb,
O let me living die, till death doth come, till death doth come.

Testo poetico del primo Seicento, di autore anonimo; trascrizione del testo attestato nella fonte indicata. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:12893 Non disponibile Non disponibile

CORDA DB normalizza metadati fattuali. Testi, immagini, spartiti e registrazioni restano soggetti alla licenza della singola risorsa.

Fonti, licenze e metodo editoriale