Ouverture da concerto in un movimento, composta nel 1903 e completata il 28 dicembre. Goldmark non lasciò un programma narrativo per l’opera; nelle sue memorie ricordò il carattere sereno e luminoso della vita italiana, la cordialità delle persone e il fascino delle città e dei loro tesori artistici. La struttura alterna episodi vivaci, un ampio notturno centrale e una stretta conclusiva. La partitura richiede un’orchestra di grandi dimensioni, con ottavino, corno inglese, clarinetto basso, percussioni e arpa oltre ai consueti legni, ottoni e archi.