CORDA DB
Opera musicaleVersione scheda 1.3

Infelix ego

Mottetto in tre sezioni a sei voci

ORGANICO

Coro

Elenco strumenti (6)
  • Soprano1 Parte Superius: linea autonoma, denominazione storica conservata dalla partitura a sei voci.
  • Contralto1 Parte Medius: linea autonoma, denominazione storica conservata dalla partitura a sei voci.
  • Voice1 Parte Contratenor: linea autonoma, denominazione storica conservata dalla partitura a sei voci.
  • Contralto (I)1 Parte Sextus: linea autonoma, denominazione storica conservata dalla partitura a sei voci.
  • Tenor1 Parte Tenor: linea autonoma, denominazione storica conservata dalla partitura a sei voci.
  • Bass1 Parte Bassus: linea autonoma, denominazione storica conservata dalla partitura a sei voci.

Dati catalografici

Data
Compositore
William Byrd
Catalogo
T 50; IWB 220; Cantiones Sacrae II (1591); BE 2/94
Forma / genere
Mottetto sacro penitenziale
Tonalità / modo
Non disponibile
Organico
Soprano, Contralto, Voice, Contralto (I), Tenor, Bass
Suggerisci una modifica

Prima della conferma, email e suggerimento restano temporaneamente in cache per un massimo di 20 minuti e vengono eliminati automaticamente se non confermi. Dopo la conferma, il suggerimento viene inviato ai curatori e resta nella casella email fino alla gestione. Il database del sito non conserva questi dati.

SCHEDA CURATORIALE

Dettaglio dell’opera

Mottetto latino a sei voci di William Byrd, catalogato come T 50 e IWB 220. La prima stampa è nel 1591, nel secondo libro delle Cantiones Sacrae. Il testo è la meditazione penitenziale Infelix ego di Girolamo Savonarola, articolata musicalmente in tre sezioni: “Infelix ego”, “Quid igitur faciam?” e “Ad te igitur”.

La partitura distingue sei linee indipendenti, qui mantenute con le denominazioni storiche: Superius, Medius, Contratenor, Sextus, Tenor e Bassus. La fonte non permette di ridurle senza ambiguità a sei tipi vocali moderni, quindi ogni parte è registrata separatamente senza assegnare tessiture non dimostrate. Il testo latino completo è accompagnato da traduzione italiana redazionale.

Sono collegate tre registrazioni dell’opera: Tallis Scholars, Collegium Vocale Gent e il video associato alla partitura DFW Viols. La data di composizione non è nota; il range approssimativo 1540–1591 usa la cronologia biografica e la prima stampa come limiti prudenziali. Eventi omessi su istruzione.

ASCOLTA, GUARDA E LEGGI

Media e testi

ASCOLTA E GUARDA

Media

Infelix ego a 6 — The Tallis Scholars, Peter PhillipsSpotify
Infelix ego a 6 — Collegium Vocale Gent, Philippe HerrewegheSpotify
Infelix ego — video collegato alla partitura DFW ViolsYouTube
LEGGI

Testi dell’opera

Testo vocale

Infelix ego — testo latino e traduzione italiana

LA

Girolamo Savonarola (1452–1498)

Testo latino, Girolamo Savonarola

Infelix ego, omnium auxilio destitutus qui caelum terramque offendi. Quo ibo? Quo me vertam? Ad quem fugiam? Quis mei miserebitur? Ad caelum oculos levare non audeo quia ei graviter peccavi. In terra refugium non invenio quia ei scandalum fui. Quid igitur faciam? Desperabo? Absit. Misericors est Deus, pius est Salvator meus. Solus igitur Deus refugium meum: ipse non despiciet opus suum, non repellet imaginem suam. Ad te igitur, piissime Deus, tristis ac moerens venio, quoniam tu solus spes mea, tu solus refugium meum. Quid autem dicam tibi cum oculos levare non audeam? Verba doloris effundam, misericordiam tuam implorabo et dicam: Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam.

Traduzione italiana redazionale

Infelice me, privo dell’aiuto di tutti, io che ho offeso il cielo e la terra. Dove andrò? Dove mi volgerò? Da chi fuggirò? Chi avrà pietà di me? Non oso alzare gli occhi al cielo, perché ho gravemente peccato contro di esso. Non trovo rifugio sulla terra, perché sono stato per essa motivo di scandalo. Che farò dunque? Dispererò? Non sia mai. Dio è misericordioso, il mio Salvatore è pietoso. Solo Dio è dunque il mio rifugio: egli non disprezzerà la sua opera, non respingerà la sua immagine. A te dunque, Dio pietosissimo, vengo triste e afflitto, perché tu solo sei la mia speranza, tu solo il mio rifugio. Ma che cosa ti dirò, se non oso alzare gli occhi? Riverserò parole di dolore, implorerò la tua misericordia e dirò: Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia.

Il mottetto articola la meditazione in tre sezioni: “Infelix ego”, “Quid igitur faciam?” e “Ad te igitur”; si conclude con la supplica tratta dal Miserere, “Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam”.

Testo latino del XV secolo in pubblico dominio; traduzione italiana redazionale. Fonte del testo ↗

Fonti e identificativi

Fonte Identificativo Licenza Scheda
Open Opus work:8993 Non disponibile Non disponibile

CORDA DB normalizza metadati fattuali. Testi, immagini, spartiti e registrazioni restano soggetti alla licenza della singola risorsa.

Fonti, licenze e metodo editoriale