Consort song di William Byrd, su un testo narrativo e satirico che racconta la morte del cagnolino Pretty Royal ad Appleton Hall e si conclude con una parodia di processo. La fonte editoriale data l’opera “after 1596”; non è noto l’anno preciso.
L’organico documentato è soprano solista con quattro viole da gamba: treble, tenor I, tenor II e bass. Le due parti di tenore sono registrate separatamente perché costituiscono linee autonome. La registrazione Spotify del B-Five Recorder Consort è invece un arrangiamento per flauti dolci; la registrazione YouTube di Emma Kirkby e Fretwork presenta il consort di viole.
Il testo è attribuito a Shakespeare nella scheda Oxford Song, mentre la bibliografia storica discute anche una possibile origine nella cerchia di Edward Paston. La lettura politica del testo e i suoi riferimenti a persone reali restano ipotesi e non sono presentati come fatti accertati.
Il range 1596–1623 indica un terminus post quem editoriale e il limite della vita di Byrd; non afferma una datazione puntuale.
My mistress had a little dog — testo integrale e traduzione
EN
Testo attribuito a William Shakespeare da Oxford Song; attribuzione non uniforme nelle fonti
My mistress had a little dog My mistress had a little dog whose name was Pretty Royal, Who neither hunted sheep nor hog, but was without denial A tumbler fine, that might be seen to wait upon a fairy queen. Upon his mistress he would wait in courteous wise and humble, And with his craft and false deceit, when she would have him tumble, Of coneys in the pleasant prime, he would kill twenty at a time. The goddess which Diana hight among her beagles dainty Had not a hound so fair and white, nor graced with such beauty; And yet his beauty was not such, but his conditions were as rich. But out, alas? I'll speak no more. My heart with grief doth shake; This pretty dog was wounded sore e'en for his mistress sake: A beastly man or manly beast knock'd out his brains and so I rest. A trial royal, royal a trial, a trial! O yes! Ye hounds and beagles all, if ye sat in Appleton Hall: Would you not judge that out of doubt Tyburn were fit for such a lout?
Traduzione italiana redazionale La mia signora aveva un cagnolino di nome Pretty Royal, che non cacciava pecore né maiali, ma certo era un saltatore abilissimo, degno di servire una regina delle fate. Seguiva la padrona con modi cortesi e umili; con arte e astuzia, quando lei gli chiedeva di saltare, nel momento propizio catturava venti conigli per volta. La dea Diana, tra i suoi raffinati cani da caccia, non aveva un segugio così bello e bianco, né così aggraziato; eppure non era soltanto bello: aveva anche qualità preziose. Ma ahimè, non parlerò oltre: il cuore mi trema di dolore. Il cagnolino fu ferito gravemente per amore della sua padrona: un uomo bestiale, o una bestia in forma d’uomo, gli spaccò il cranio; e qui mi fermo. Si apre il processo reale, un processo davvero reale! Voi cani e segugi, se foste ad Appleton Hall, non giudichereste senza dubbio che quel mascalzone meriti Tyburn?
Testo attribuito a William Shakespeare da Oxford Song; altre fonti lo lasciano anonimo o lo collegano alla cerchia di Edward Paston. Traduzione italiana redazionale.
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