Dettaglio dell’opera
Nes que on porroit les estoilles nombrer è la ballata B33 di Guillaume de Machaut. Il testo paragona l’impossibilità di contare le stelle e le gocce del mare alla difficoltà di esprimere il desiderio di rivedere la persona amata. DIAMM documenta la composizione nei manoscritti A, B, D e F-G e nel manoscritto M; le fonti musicali mostrano tre parti: cantus, tenor e contratenor.
Non è nota una data precisa di composizione. Il range 1300–1377 indica solo il periodo biografico approssimativo di Machaut, non una datazione della ballata.
La scheda collega una performance video della ballata e la registrazione dell’Orlando Consort inclusa nell’album Food, Wine & Song.