Dettaglio dell’opera
Madrigale profano in italiano per quattro voci a cappella, con le parti distinte di soprano (Cantus), contralto (Altus), tenore (Tenor) e basso (Bassus). Il testo è la settima strofa della sestina doppia 332 del Canzoniere di Francesco Petrarca: il poeta contrappone la felicità passata al dolore presente e alla speranza di morte. L’opera è identificata come IGP 503 e PdPWV Dub055; quest’ultimo codice la colloca fra le opere di attribuzione dubbia, quindi l’attribuzione a Palestrina è registrata come incerta.
La composizione è catalogata nel contesto del primo libro dei madrigali a quattro voci. Le fonti discordano sulla cronologia editoriale: il catalogo Flaminio la elenca sotto l’edizione del 1555, mentre l’introduzione all’edizione di Haberl segnala che il brano manca nelle edizioni anteriori al 1594 e compare nelle ristampe successive. Per questo la scheda non presenta il 1555 come data certa di prima pubblicazione del singolo madrigale.
La data di composizione non è documentata. Il range 1525–1594 nei campi cronologici è soltanto il proxy biografico richiesto per la vita approssimativa di Palestrina, non una datazione dell’opera. Il libretto Tactus indica quattro parti vocali nell’esecuzione e un liuto; l’organico della composizione resta quello vocale a cappella.
Le registrazioni collegate sono quelle di Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini; Spotify e YouTube riportano durate digitali di circa 2:04 e 2:05.