Biografia
Giovanni Pierluigi da Palestrina nacque presumibilmente nel 1525 o nel 1526. La tradizione lo associa a Palestrina, allora parte dello Stato pontificio, ma la documentazione biografica ammette anche la possibilità di una nascita a Roma. Figlio di Sante Pierluigi e Palma Veccia, crebbe in un ambiente musicale legato alle istituzioni ecclesiastiche della regione.
Le prime notizie sicure sulla sua formazione lo collocano a Roma: intorno al 1537 fu puer cantor presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove studiò canto e musica. La voce biografica del Dizionario Biografico degli Italiani riconduce la sua istruzione ai maestri attivi nella cappella basilicale, tra cui Robin Mallapert e Firmin Lebel. Questa esperienza gli offrì una formazione pratica nella polifonia liturgica e nella vita corale romana.
Il 28 ottobre 1544 fu nominato organista della cattedrale di Sant'Agapito a Palestrina, con compiti musicali e d'insegnamento. Tornato nella città d'origine, il 12 giugno 1547 sposò Lucrezia Gori; la coppia ebbe figli, alcuni dei quali furono coinvolti nella musica. Il servizio cattedrale consolidò la sua esperienza professionale prima del trasferimento stabile nel principale ambiente musicale pontificio.
Nel 1551, dopo l'elezione a papa del già vescovo di Palestrina Giulio III, fu chiamato a dirigere la Cappella Giulia presso la Basilica di San Pietro a Roma. La nomina lo pose alla guida di uno dei più importanti complessi ecclesiastici della città. Nel 1554 pubblicò il suo primo libro di messe, dedicato al pontefice: un esordio editoriale che presentava un autore italiano in un ambito dominato da compositori franco-fiamminghi e iberici.
Nel 1555 lasciò la Cappella Giulia in seguito alle nuove regole pontificie che richiedevano ai cantori della cappella papale di essere chierici; essendo sposato, non poteva mantenere quel servizio. Negli anni seguenti ricoprì incarichi musicali presso la Basilica di San Giovanni in Laterano e, dal 1561 al 1566, presso Santa Maria Maggiore. La continuità del lavoro nelle maggiori basiliche romane accompagnò la composizione di messe, mottetti e musica destinata alla liturgia.
La sua attività attraversò gli anni del rinnovamento religioso successivo al Concilio di Trento. Le sue messe e i suoi mottetti elaborano una polifonia di grande controllo contrappuntistico, con linee vocali equilibrate e attenzione alla relazione fra testo e musica. La celebre Missa Papae Marcelli fu in seguito circondata da un racconto secondo il quale avrebbe persuaso il Concilio a non vietare la polifonia; la ricerca storica non conferma tale episodio come fatto documentato. Accanto alla musica sacra, Palestrina compose madrigali profani e spirituali, fra cui Vestiva i colli.
Nel 1571 tornò alla direzione della Cappella Giulia e rimase al servizio di San Pietro fino alla fine della vita. Gli anni successivi furono segnati dalla morte del fratello, di due figli e di Lucrezia Gori, durante epidemie di peste ricordate dalle fonti per il 1572, il 1575 e il 1580. In seguito sposò Virginia Dormoli. Continuò a comporre e a pubblicare; le raccolte di messe e mottetti fissarono un repertorio ampio, mentre la sua reputazione crebbe anche oltre la cerchia romana.
Morì a Roma il 2 febbraio 1594. Le fonti riferiscono che le esequie si svolsero a San Pietro e che fu sepolto nella basilica. La sua musica, mantenuta viva dai discepoli e dalle successive edizioni, divenne un riferimento per la storia del contrappunto; nel 1725 Johann Joseph Fux ne presentò una versione pedagogica nel trattato Gradus ad Parnassum. La successiva fama del cosiddetto stile palestriniano riflette tanto le qualità delle opere quanto la loro reinterpretazione da parte di teorici e musicisti posteriori.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA
Fonti consultate dai curatori (3)
- Giovanni Pierluigi da Palestrina · encyclopedia
- Pierluigi da Palestrina, Giovanni, detto anche ‘il Palestrina’ · encyclopedia
- Palestrina, Giovanni Pierluigi da · encyclopedia