Dettaglio dell’opera
Canone perpetuo a tre voci sul versetto del Salmo 115:1 (Vulgata 113:9): Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam. Le voci entrano in successione, la seconda alla quarta inferiore e la terza all’ottava inferiore. Questa scheda documenta la comune realizzazione corale ATB; le edizioni moderne possono trasporre o adattare le tessiture.
L’attribuzione a William Byrd è tradizionale, ma non attestata da una fonte autografa o da una pubblicazione del compositore. La ricerca musicologica contemporanea segnala che il materiale del canone deriva da Aspice Domine di Philip van Wilder; copie antiche del canone sono anonime e l’attribuzione a Byrd compare più tardi. Perciò l’opera è registrata in relazione al catalogo di Byrd con attribuzione esplicitamente incerta, non certa.
Non è nota una data di composizione. Le testimonianze manoscritte sono successive e non fissano la data d’origine. Il range 1540–1623 è soltanto quello biografico convenzionale di Byrd e non deve essere letto come datazione del canone.