Song funebre di William Byrd sul testo di un sonetto che lamenta la morte di Sir Philip Sidney. La versione qui catalogata è quella a cinque parti interamente testate, pubblicata come n. 35 e brano conclusivo della raccolta Psalmes, Sonets and Songs del 1588. L’attribuzione del sonetto a Sir Edward Dyer è possibile ma non certa.
L’edizione critica Stainer & Bell BY1235 conferma l’organico SAATB: soprano, due parti indipendenti di alto, tenore e basso. Esiste anche una precedente versione consort song per voce solista e quattro viole; le registrazioni collegate seguono questa diversa disposizione e non sono presentate come esecuzioni della versione corale SAATB.
La composizione è successiva alla morte di Sidney nel 1586 e anteriore alla stampa del 1588; non è noto un anno preciso. Il tono/modo è indicato come Sol dorico nella fonte della versione consort.
Testo anonimo, talvolta attribuito a Sir Edward Dyer
I. O that most rare breast O that most rare breast, crystalline, sincere, Through which like gold thy princely heart did shine; O sprite heroic, O valiant worthy knight, O Sidney, prince of fame and men’s good will. For thee both kings and princesses do mourn; Thy noble tomb three cities strange desired; Foes to the cause thy prowess did defend, Bewail the day that crossed thy famous race. The doleful debt due to thy hearse I pay, Tears from the soul that aye thy want shall mourn; And by my will my life itself would yield, If heathen blame me might, my faith disdain. O heavy time that my days draw behind thee: Thou dead dost live, thy friend here living dieth.
II. Refrain La partitura presenta due sezioni musicali; il testo poetico è trascritto integralmente nella prima sezione.
Traduzione italiana redazionale
I. O petto rarissimo O petto rarissimo, cristallino, sincero, attraverso cui brillava come oro il tuo cuore principesco; o spirito eroico, o valoroso e degno cavaliere, o Sidney, principe di fama e della benevolenza degli uomini. Per te piangono re e principesse; tre città straniere desiderarono la tua nobile tomba; piangono i nemici della causa che il tuo valore difese, il giorno che interruppe la tua gloriosa discendenza. Pago il doloroso tributo dovuto al tuo feretro, con lacrime dell’anima che sempre piangerà la tua assenza; e vorrei offrire la vita stessa, se il biasimo dei pagani non potesse disprezzare la mia fede. O tempo crudele, che trascini i miei giorni dietro ai tuoi: tu, morto, vivi; il tuo amico, vivo qui, muore.
II. Ripresa La seconda sezione riprende musicalmente il materiale del componimento; non costituisce un testo autonomo.
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