Dettaglio dell’opera
Motetto latino di William Byrd sul lamento per la cattività del «grex Domini». Il testo invoca il re e la regina perché si umilino: la corona della loro gloria è caduta. Il soggetto riflette la condizione dei cattolici inglesi sotto il potere della Corona.
La composizione è inclusa nei Gradualia, liber primus, pubblicati nel 1605; il catalogo la identifica come G. I/28. La data precisa di composizione non è documentata: il 1605 è la prima pubblicazione nota e costituisce un termine entro cui il brano era già composto.
Organico vocale SAATB, senza accompagnamento indicato: soprano, due parti distinte di contralto, tenore e basso. Le due linee di contralto sono registrate separatamente nell’organico.
Il testo qui riportato è la versione latina attestata nel libretto della registrazione. Questa è la composizione di Byrd; esiste anche un omonimo brano in sei parti di Philip van Wilder, seconda parte di Aspice Domine, che non va confuso con questa scheda.