Dettaglio dell’opera
Tribue Domine è un ampio mottetto latino di William Byrd, articolato in tre sezioni consecutive: Tribue Domine, Te deprecor e Gloria Patri qui creavit. Il testo, anonimo e tradizionalmente ricondotto alle Meditationes attribuite a sant’Agostino, è una preghiera alla Trinità. La musica alterna episodi omoritmici e antifonali a passaggi polifonici con organici variabili, dal duo al tutti.
L’opera è scritta per sei parti vocali non accompagnate, SSATTB: due soprani, alto, due tenori e basso. Le sei linee sono registrate distintamente; il numero di cantori può variare secondo l’esecuzione. La prima stampa apparve nel 1575 nelle Cantiones quae ab argumento sacrae vocantur, numeri 30–32: 1575 è la data di pubblicazione, non una data di composizione accertata. Non essendo nota una data di composizione, il range 1540–1623 è soltanto biografico e approssimativo.