Dettaglio dell’opera
Ut re mi fa sol la è una fantasia per tastiera di William Byrd, nota come BK 58. Il titolo nel manoscritto di Thomas Tomkins specifica che le brevi del canto piano devono essere eseguite da una seconda persona. I due esecutori condividono una sola tastiera: la parte del cantus firmus nella regione acuta e la scrittura mobile dell’altro esecutore richiedono tre mani, non due strumenti.
Tomkins articola il brano in cinque “wayes”, ciascuna di dodici battute. In ogni variazione il cantus firmus espone l’esacordo di Do ascendente e discendente. La terza variazione cita The Woods so wild; nel mezzo della quarta compare The Shaking of the Sheets.
La composizione è tramandata come apertura del manoscritto di Tomkins, che la definisce “A good lesson of mr Byrdes”. La datazione agli anni 1570 è probabile, non un anno certo. La registrazione Hyperion indica un’esecuzione moderna al muselar, senza farne prescrizione strumentale originaria.
Non è un’opera vocale e non ha testo cantato. Gli eventi restano esclusi da questa revisione.