Biografia
Alberto Evaristo Ginastera nacque a Buenos Aires l'11 aprile 1916. Di famiglia con ascendenze spagnole e italiane, si formò musicalmente nella capitale argentina e studiò al Williams Conservatory, dove concluse gli studi nel 1938. L'educazione ricevuta in Argentina gli fornì una base solida nella tradizione compositiva europea, che avrebbe successivamente rielaborato attraverso ritmi, gesti e immagini della cultura musicale argentina.
Dal 1939 insegnò al Liceo Militar General San Martín. Nel 1941 ebbe tra i suoi allievi Ástor Piazzolla, avviando una relazione didattica destinata a lasciare una traccia importante nella storia della musica argentina del Novecento. La prima fase della sua attività creativa, spesso definita nazionalismo oggettivo, impiegò elementi folklorici e gaucheschi in modo riconoscibile; il balletto Panambí e le Danzas argentinas appartengono a questo orientamento.
Tra il 1945 e il 1947 soggiornò negli Stati Uniti e studiò composizione con Aaron Copland presso il Tanglewood Music Center. Il contatto con l'ambiente musicale statunitense ampliò la sua rete internazionale e contribuì alla maturazione della sua tecnica. Tornato a Buenos Aires, proseguì l'attività didattica e istituzionale, mantenendo un ruolo centrale nella formazione della nuova generazione di compositori argentini.
Tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta partecipò alla costruzione di nuove strutture per l'insegnamento musicale. Fu associato alla fondazione e alla direzione del Conservatorio Gilardo Gilardi di La Plata e nel 1951 fondò a Banfield una sede poi intitolata Conservatorio Julián Aguirre. Fu inoltre il primo decano della Facultad de Artes y Ciencias Musicales dell'Universidad Católica Argentina. Queste attività accompagnarono una produzione sempre più ampia, comprendente musica orchestrale, balletti, concerti, quartetti, sonate e lavori vocali.
Dal 1960 la sua scrittura entrò in una fase di nazionalismo soggettivo e poi, dalla fine degli anni Cinquanta, di neo-espressionismo: gli elementi argentini non scomparvero, ma furono trasformati attraverso dissonanza, serialità, nuove combinazioni timbriche e procedimenti aleatori. Opere come Cantata para América Mágica, Don Rodrigo, Bomarzo, Beatrix Cenci, il Concerto per pianoforte n. 1 e il Concerto per violino mostrano l'ampiezza di questo percorso. Bomarzo, composta su libretto di Manuel Mujica Láinez, fu rappresentata per la prima volta a Washington nel 1967 e divenne uno dei casi più discussi del rapporto tra creazione musicale, istituzioni e politica culturale argentina.
Nel 1968 Ginastera tornò negli Stati Uniti. In quegli anni la sua attività internazionale si intrecciò con l'insegnamento e con la direzione del Centro Latinoamericano de Altos Estudios Musicales, istituzione dalla quale passarono numerosi compositori dell'America Latina. Tra gli allievi e interlocutori associati alla sua attività didattica figurano Alcides Lanza, Jorge Antunes, Waldo de los Ríos, Jacqueline Nova, Blas Emilio Atehortúa, Rafael Aponte-Ledée e altri musicisti della generazione successiva.
Nel 1970 si trasferì in Europa e dal 1971 visse a Ginevra con la concertista Aurora Natola. La fase europea fu caratterizzata da una produzione tarda di forte concentrazione espressiva, nella quale la materia folklorica fu sottoposta a una sintesi sempre più astratta e internazionale. Continuò a comporre, insegnare e partecipare alla vita musicale internazionale fino agli ultimi anni.
Ginastera morì a Ginevra il 25 giugno 1983, a sessantasette anni, dopo una malattia cerebrovascolare. I funerali si svolsero il 28 giugno 1983 nella chiesa di San Giuseppe; fu sepolto nella Chapelle des Rois, nel quartiere di Plainpalais. La sua eredità comprende non soltanto un documentazione disponibile centrale per la musica argentina del Novecento, ma anche una scuola compositiva e didattica che influenzò profondamente la musica dell'America Latina.
Testo generato da fatti strutturati e approvato da un curatore · CC BY-NC-SA · Testo redazionale basato su fonti Wikipedia, istituzionali e bibliografiche citate.
Fonti consultate dai curatori (3)
- Alberto Ginastera · encyclopedia · CC BY-SA
- Independent institutional and contemporary sources on Alberto Ginastera · institutional_record · institutional reference
- Fondo Alberto Ginastera, Academia Nacional de Bellas Artes · institutional_record · institutional reference