Biografia
Dmitry Kabalevsky nacque a San Pietroburgo il 30 dicembre 1904, in una famiglia legata alla matematica e all’amministrazione. Ancora giovane si trasferì a Mosca, dove ricevette la prima formazione generale e musicale. Nel 1919 entrò nella scuola musicale intitolata a Alexander Scriabin, studiando pianoforte con Vasily Selivanov; nello stesso periodo cominciò a cimentarsi nella composizione.
Nel 1925 Kabalevsky fu ammesso al Conservatorio di Mosca. Studiò composizione dapprima con Georgy Catoire e poi con Nikolai Myaskovsky, mentre per il pianoforte ebbe come maestro Alexander Goldenweiser. In quegli anni partecipò al collettivo studentesco PROKULL, impegnato nel confronto tra le diverse correnti della nuova musica sovietica. Concluse gli studi di composizione nel 1929 e quelli pianistici nel 1930.
Già negli anni Venti la sua produzione comprendeva musica pianistica, cameristica e concertistica. Nel 1932 iniziò a insegnare composizione al Conservatorio di Mosca, dove divenne professore nel 1939. Parallelamente svolse attività di critico musicale e redattore, collaborando con la radio sovietica, con la casa editrice Muzgiz e con la rivista Sovetskaya muzyka, della quale fu direttore dal 1940 al 1946. Tra il 1943 e il 1945 diresse l’ufficio della radiodiffusione artistica dell’All-Union Radio.
La sua attività compositiva abbracciò sinfonie, concerti, opere, musica da camera, canzoni, balletti, musiche di scena, colonne sonore e repertorio pianistico per l’infanzia. Tra i lavori più noti figurano la suite The Comedians, la Seconda sinfonia, il Concerto per violino, i concerti per pianoforte e il primo concerto per violoncello. La scrittura di Kabalevsky rimase generalmente ancorata a forme riconoscibili, a un linguaggio prevalentemente tonale e a un rapporto diretto con la pratica esecutiva e pedagogica.
Nel 1940 aderì al Partito Comunista. Durante gli anni della guerra e del dopoguerra assunse responsabilità crescenti nella vita musicale sovietica. Nel 1949 divenne responsabile del settore musicale dell’Istituto di storia delle arti dell’Accademia delle scienze dell’URSS; dal 1952 fu segretario dell’Unione dei compositori dell’URSS. Le fonti relative alla risoluzione del 1948 sulla musica sovietica descrivono la sua posizione entro le tensioni istituzionali del periodo e la sua successiva collocazione tra i compositori ufficialmente attivi.
Dalla metà del Novecento l’educazione musicale divenne uno dei nuclei centrali della sua attività pubblica. Dal 1962 guidò la commissione per l’educazione musicale ed estetica di bambini e giovani e nel 1969 fu eletto presidente del Consiglio scientifico per l’educazione estetica presso l’Accademia delle scienze pedagogiche dell’URSS. Realizzò programmi radiofonici, articoli, lezioni e materiali didattici destinati a mettere in rapporto la formazione tecnica dei giovani con l’ascolto e la comprensione della musica. Nel 1983 fondò e diresse la rivista Muzyka v shkole.
Kabalevsky ricevette numerose onorificenze sovietiche, tra cui il titolo di Artista del popolo della RSFSR nel 1954, quello di Artista del popolo dell’URSS nel 1963, il Premio Lenin nel 1972 e il titolo di Eroe del lavoro socialista nel 1974. Fu inoltre attivo in organismi internazionali legati all’educazione musicale e partecipò a iniziative culturali e diplomatiche all’estero.
Morì a Mosca il 14 febbraio 1987 e fu sepolto nel cimitero Novodevičij. La sua eredità comprende sia il repertorio concertistico sia una vasta produzione destinata a bambini e studenti, insieme a un modello di educazione musicale fondato sull’integrazione fra ascolto, pratica esecutiva, storia della musica e partecipazione culturale.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA · Testo redatto sulla base delle fonti dichiarate.
Fonti consultate dai curatori (5)
- Dmitry Kabalevsky · encyclopedia · CC BY-SA
- Кабалевский Дмитрий Борисович, Московская консерватория · institutional_record · institutional
- Кабалевский Дмитрий Борисович, Культура.РФ · institutional_record · institutional
- Dmitry Kabalevsky, Dmitry Kabalevsky Foundation · website · institutional
- Dmitry Borisovich Kabalevsky, Worklist and Memories · catalogue · institutional