Jean-Baptiste Lully fu compositore, violinista e ballerino fiorentino naturalizzato francese, protagonista della musica di corte di Luigi XIV e fondatore della tragédie en musique.
Jean-Baptiste Lully (Firenze, 1632 – Parigi, 22 marzo 1687), nato Giovanni Battista Lulli, fu compositore, violinista e ballerino attivo alla corte di Luigi XIV. Naturalizzato francese nel 1661, divenne una figura centrale nella definizione della musica francese del Seicento e nella nascita della tragédie en musique.
Nel 1646 il chevalier de Guise lo condusse a Parigi per servire Mademoiselle de Montpensier, cugina del re, che voleva perfezionare il proprio italiano. Alle Tuileries imparò il francese e approfondì musica e danza con Lambert. Dal 1652 compose danze per le feste di corte; nel 1653 partecipò al Ballet royal de la Nuit accanto al giovane Luigi XIV. Si affermò come ballerino, compositore e strumentista, organizzò i Petits Violons e nel 1657 ottenne un importante successo con il balletto L’Amour malade.
Nel 1661 fu nominato surintendant de la musique de la Chambre e ottenne la naturalizzazione francese, adottando la grafia Lully. Nel 1662 sposò Madeleine Lambert, figlia del musicista Michel Lambert. Negli anni successivi collaborò con Molière alle comédies-ballets, tra cui Le Mariage forcé (1664), George Dandin (1668) e Le Bourgeois gentilhomme (1670). La tragédie-ballet Psyché (1671) segnò la conclusione del sodalizio artistico con Molière.
Nel 1672 acquistò il privilegio dell’Académie e divenne direttore e compositore a vita dell’Académie royale de Musique. Con il librettista Philippe Quinault avviò nel 1673 la stagione della tragédie en musique con Cadmus et Hermione. Tra le opere che consolidarono il genere figurano Alceste (1674), Atys (1676), Isis (1677), Psyché (1678), Proserpine (1680), Persée (1682), Amadis (1684), Roland (1685) e Armide (1686). Le sue produzioni, concepite per la corte e per il pubblico dell’Opéra, unirono recitativo, canto, danza e spettacolo scenico.
Nel gennaio 1687, dirigendo un Te Deum per la guarigione di Luigi XIV nella chiesa dei Feuillants, si ferì a un piede con la canna usata per battere il tempo. La ferita si infettò e Lully morì a Parigi il 22 marzo 1687. La sua influenza si estese ben oltre la corte di Luigi XIV e contribuì a definire il repertorio operistico francese dei decenni successivi.
Testo curatoriale originale · CC BY-SA 4.0 · Testo redatto sulla base di Treccani e di fonti istituzionali di Versailles, Opéra national de Paris e Opéra-Comique.
CollaborazioneSalle du Palais-Royal, sito storicoScheda luogo ↗Troupe de Molière
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